SNIA Viscosa Varedo - Impianti viscosa

Impianto Preparazione Viscosa
Ex Impianto Rayon Bobina
Impianto Rayon Centrifugo
Impianto Fiocco Viscosa
Impianto Rayon Continuo Tessile
Impianto Rayon CORD
Schema impianto cellulosa
Schemi impianti viscosa

 

Laboratorio Centrale
Laboratorio Centrale Tessile

LABORATORIO TESSILE –  Routin dei controlli che vengono effettuati sul filo:

  • tenacità
  • allungamento
  • titolo
  • ritiro in acqua
  • estratto (% olio di finitura)
  • desolfurazione
Laboratorio Centrale Tessile – Personale
Laboratorio Centrale Chimico

LABORATORIO CHIMICO – le analisi che vengono effettuate sono:

  • viscosità del materiale nei mescolatori
  • alcalinità e cellulosio nell’alcali cellulosa
  • controllo su tutte le materie prime in arrivo
Laboratorio Chimico – Personale

LABORATORIO FILIERE –  Le filiere sporche di viscosa provenienti dai reparti filatura, vengono  smontate e successivamente :

  • lavate con acqua a pressione
  • asciugate
  • lavate per 20′ in un  bagno di acido solforico concentrato
  • lavate per 10′ con una miscela di bicromato e acido solforico concentrato
  • lavate con acqua a pressione filiera per filiera
  • asciugate
  • controllate visivamente

Terminate le varie fasi di lavaggio, vengono rimontate, incartate con carte colorate a secondo del tipo di filiera e depositate in cassaforte, in quanto i fori delle filiere, sono in oro puro, unico metallo resistente alla corrosione degli acidi.

Laboratorio Filiere – Personale
Accessori per Lab. Filiere
Supporti porta filiere
Guarnizioni per filtri candela
Filtri candela non confezionati per Filatura Rayon Centrifugo
Filtri candela confezionati per la Filatura Rayon Centrifugo
Filtri candela preima e dopo il confezionamento
Bicchierini ingresso filo nei cestelli (panieri)
Filtro candela per Filatura Fiocco Viscosa
Porta filtro candela per Reparto Fiocco Viscosa
Bilancia per titolazione – Regolo – Contenitori lenti per microscopio – Cilindro graduato – Solfato di sodio – Zolfo in polvere
Campione fiocco viscosa alto modulo
Sostegno spoloni per defilamento filato da analizzare
Registro Caratteristiche dinamometriche titolo den 120-28 rayon centrigugo – 1972
Vetreria e accessori LAC
Vetreria LAC
Laboratorio chimico – becker e vasetti
Tappo bottiglia, per istillare prodotti chimici
Bilancine per micro pesature
Pesini da 100 a 2 gr
Filtrini di cotone per analisi LAC
Sostegno e contenitore per analisi LAC
Sostegno porta-campioni
Rapporto Riservato sui Controlli ecologici delle aque reflue – 1977
Manuale Spettrofotometro
Registrazioni della cellulosa rigenerata nella pasta – 1972
Registrazione analisi acido solforico 1973 – provenienza Varedo
Registrazioni analisi sul Sapone Potassico all’oleina proveninte dalla Mira Lanza 1977
Comunicazione da Impianto Acido Solfoico a LAC per qualità dell’acido -1980
Partita di Soda in arrivo da anaizzare – 1981
Registarzione analisi soda caustica 1981 – provenienza Torviscosa, Pavia e Jugoslavia
Partite di Acido Acetico in arrivo da analizzare – 1982
Bolla di registrazione invio acido solforico al reparto Fiocco – 1982
Registrazione analisi acido acetico 1981 provenienza SAI
Registrazioni analisi ceneri sul filo- 1982
Registrazioni analisi estrazioni oli sul fiocco viscosa -1982
Comunicazione tra Reparto Preparazione Viscosa e LAC per tipo di soda ai mescolatori – 1982
Comunicazione tra Reparto Fiocco e LAC per cambio olio di finitura – 1982

IMPIANTO PREPARAZIONE VISCOSA

CICLO di PRODUZIONE – i fogli di cellulosa caricati su una bilancia, avanzano automaticamente e cadendo in un dissolutore di soda si trasformano in alcali-cellulosa, dopodiché, spinta nei rulli-pressa per l’eliminazione dell’eccesso di soda, passa su altri rulli per la triturazione.
Attraverso trasportatori, la pasta, viene inviata ai bùhler che alimenta i tunnel di maturazione, qui permane per circa otto ore ad una temperatura di 50°; successivamente, i granelli vengono trasportati alla fine del tunnel, per essere raffreddati.
A questo punto l’alcali cellulosa cade su una bilancia dove viene pesata in partite da 120 a 210 kg. e caricate nei baratti per la solfurazione, solfuro di carbonio e soda, che lo trasforma in xantogenato di cellulosa; infine ultimo trattamento con soda, che lo trasforma in VISCOSA.
La Viscosa, a questo punto, viene inviata nei mescolatori e poi nelle cantine di maturazione per essere, prima, disareata, eliminazione delle bollicine d’aria, e successivamente filtrata in undici batterie di filtri pressa per l’eliminazione delle impurezze, contenute nella cellulosa, dopodiché inviata nei vari depositi delle
cantine dei reparti filatura per la trasformazione in filo.

Schema Impianto Preparazione Viscosa
Impianto Preparazione Viscosa – Personale
Pesatura e carico fogli di cellulosa
Carico cellulosa
Tunnel alcalizzazione in continuo
Maturazione alcali 1948
Depositi alcali cellulosa 1940
Rulli pressa – Spremitura
Baratti solfurazione
Depositi soda – solfuro
Vasca depositi solfuro in costruzione 1940
Fogli di cellulosa – Facsimile viscosa – Libro corso addestramento c.t. – Opuscoli norme infortunistiche – Manuale c.t. – Supporto per focacce bobine
Norme antinfortunistiche

EX IMPIANTO RAYON BOBINA

Sala filatoi
Reparto filatura
Impianto Rayon Bobina – Filatura
Reparto candeggio
Impianto Rayon Bobina – Reparti Tessili

IMPIANTO RAYON CENTRIFUGO

La viscosa, proveniente dai depositi della cantina, arriva ai filatoi, passando prima attraverso le pompette ad ingranaggi dosatrici poi nei filtri candela per l’eliminazione delle ultime impurità. Nei filtri candela sono montati i tubetti porta filiere, che attraverso microscopici forellini fuoriesce la viscosa, che a contatto del bagno di filatura, solfato sodico anidro, acido solforico e solfato di zinco si coagula trasformandosi in filo, che convogliato su due coppe rotanti, subisce lo stiro, parallelismo delle molecole, e infine raccolto per centrifugazione, all’interno di un paniere o cestello sotto forma di focaccia.
Le focacce tolte dai filatoi, vengono avvolte in calze di cotone per essere protette durante le successive fasi di lavorazione.

Schema Impianto Rayon Centrigugo
Impianto Rayon Centrifugo – Personale
Cantina presse e depositi viscosa
Impianto canali di aspirazione filatura
 
Corridoio Filatura Centrifugo – 1952
Interno filatoio (coagulo e raccolta)
Passaggio filo dalla filiera al paniere (raccolta filo)
Bicchierino ingresso filo nel cestello (paniere)
Cestello filatura centriguga per focacce da gr. 460 e cestello capovolto
Coperchi cestelli – Filatura Rayon Centrifugo
Norme per la levata focaccei
Operatori di levata
Camera di maturazione
Reparto candeggio

Le focacce caricate su carrelli monorotaie, entrano nella fase di candeggio, consistente in: pre-lavaggio, pre-desolfurazione con acqua calda, desolfurazione con solfuro sodico e carbonato sodico, lavaggio con acqua a 45°, lavaggio con acqua fredda, sbiancatura con ipoclorito di sodio, lavaggio con acqua fredda, lavaggio con acido cloridrico diluito, lavaggio con acqua a 50°, ed infine finissaggio lubrificazione del filo.
Scaricate dai carrelli, le focacce vengono, prima, centrifugate per eliminare l’acqua di candeggio e poi essiccate dentro lunghi tunnel a temperatura crescente 35° a 50° fino a metà percorso e decrescente fino alla fine.
I carrelli, terminata la fase di essicamento, vengono stoccati nella camera umida per la ripresa dell’umidità 75% a 21°.


Impianto trasporto focacce
Operazione di carico focacce
Fase di candeggio focacce
Centrifughe singole
Centrifuga multipla
Essicatoi focacce

Le focacce prima di essere stracannate e trasformate in rocche, vengono prima preparate accuratamente: inserendo all’interno una collarina espansa, manipolandola internamente per distendere le pieghe, alloggiamento sul basamento di un piattello opportunamente sagomato, inserimento della cappelline sul fuso rotante, per facilitarne il dipanamento.

Il personale
Sala rocchettiere
Macchina di roccatura
Scelta e imballo rocche
Simulatore filiera – Calza per focacce – Rocca rayon centrifugo – Supporto porta focacce bobina – Collarina per focacce rayon centrifugo – Tubetti felpati per rocche – Rocca filato rayon centrifugo – Fiocco viscosa – Rocca filato fiocco viscosa
Cronometro per controllo giri pompette di filatura
Etichette perforate per la presa in carico dal centro meccanografico e di accompagnamento alle balle di fiocco viscosa – 1972
Comunicazione tra Reparto Preparazione Viscosa e LAC per tipo di soda ai mescolatori – 1982
Comunicazione tra Reparto Fiocco e LAC per cambio olio di finitura – 1982

IMPIANTO FIOCCO VISCOSA

La lavorazione fino alla filiera è identica alla altre filature, dopodiche 120  i fili vengono uniti, formando un nastro e fatto passare su un rullo della taglierina, munito di due coltelli taglia filo che ne determina la lunghezza , dopodiché convogliato al candeggio per:

  • lavaggio con acqua calda e soda, lavato
  • lavaggio solo con soda
  • lavaggio per eliminare l’alcalinità
  • spremitura per l’eliminazione dell’acqua
  • gira-fiocco per la rimuovere  fibra compattata
  • sbiancatura con ipoclorito di sodio
  • spremitura
  • eliminazione del cloro residuo con acido solforico
  • spremitura
  • gira-fiocco
  • quattro lavaggi con acqua permutata
  • spremitura
  • giro-fiocco
  • finissaggio con olio e sapone
  • ultima spremitura
  • giro-fiocco finale per l’apertura della fibra

Terminata il candeggio, il fiocco rimane ad asciugare nell’essiccatoio per circa 10′ in modo tale di  avere una umidità relativa del 10%, dopodiché il fiocco:

  • entra nell’apritoio, se la sua lunghezza è fino a 50 mm
  • passa alla cardatura, se la sua lunghezza è superiore a 50 mm

Al termine, il fiocco viene imballato e la confezione balla, fatta passare attraverso un’apparecchiatura che ne determina  l’umidità e il peso, dati, che vengono trasmessi al centro meccanografico per la registrazione e stampa dei cartellini di accompagnamento. 

Schema Impianto Fiocco Viscosa
Impianto Fiocco Viscosa – Personale
Pietro Zitelli
Filatoi
Bagno di coagulo – 1948
Zona taglierine
Linea candeggi
Fiocco in uscita dal candeggio e inviato ai silos di asciugamento – 1971
Reparto imballo e confezione
Sala preparazione bagni
Cassoni depositi bagni

IMPIANTO RAYON CONTINUO TESSILE

Il processo di filatura in verticale è costituito da macchine a tre piani: terzo piano filatura, secondo piano candeggio, primo piano torcitura e raccolta su spoloni. All’uscita dalla filiera il filo subisce uno stiro dopodiché scende al secondo piano avvolgendosi su reels a cascata, subendo i vari trattamenti di: lavaggio, desolforazione, lavaggio, sbiancatura con ipoclorito di sodio, bagno di finitura con olio, scoggiolamento e asciugatura per poi scendere al primo piano per essere raccolto su spoloni.

Impianto Continuo Tessile – Personale
Impianto Continuo Tessile – Filatura
Veduta piano filatura
Piano filatura – coagulo
1° piano reels candeggio
Reels di candeggio a cascata 1955
Particolare Reels di candeggio
Corridoi tra filatoi
Piano raccolta
Raccolta filo su bottiglioni
Trasporto carrello di levata
Corridoio sala bagni di filatura
Sala preparazione bagni di candeggio
Filatoio FCT -3000

Filatura sperimentale di ultima generazione, dove le fasi di filatura, candeggio, essiccamento e raccolta avvengono su percorsi molto brevi. Filaio compatto in grado di produrre anche fili tinti in pasta.

Reparto FCT3000 – Personale Officina Rels
Fase montaggio filatoi 1950
Fase montaggio piano raccolta 1950
Reparto Rocche VA II – Personale
Scelta Rocche – CORSINI Eesterina e CERCACI Isabella
Sala rocchettiere
Macchine di roccatura
Personale Rocche VA II°
Lettera di commiato per la chiusura del reparto 1975

 
Rocche filato rayon FCT/3000 – Contagiri rocchettiere – Calibri passa non passa stribbie rocchettiere

 IMPIANTO RAYON CORD

Impianto Rayon Cord – Personale
Reparto filatura verticale – candeggio reels

Lavorazione in “cascata” filatoio alto 8 mt. : la viscosa arriva dalla cantina e inviata nelle pompette dosatrici ad ingranaggio, poi passa attraverso un filtro candela, e da questo al tubetto della filiera. Qui nasce il filo che, attraverso un bagno di coagulo, viene in superficie grazie al suo minor peso specifico, dopodiché passando su di rullo del filatoi, scende al piano inferiore sul primo rullo di candeggio. Tra questi primi due rulli, avviene la fase di stiro, successivamente il filo passa sopra gli altri rulli dove viene lavato con acqua e carbonato sodico, oleato e asciugato, per poi scende al piano terra dove viene raccolto su spoloni.

Reparto filatura orizzontale – bagno di coagulo

Processo più moderno , filatoio lungo 100 mt., la cui filatura è identica alle altre filature, dopodiché il filo viene fatto passando su rulli per essere: desolfurato, strizzato, lavato con acqua, 2^ strizzatura, lavato, con acqua e carbonato sodico, 3^ strizzatura, finito in un, bagno di olio e sodio, 4^ strizzatura, asciugatura su cinque grossi rulli riscaldati con acqua calda a 90° e infine raccolto su spoloni da 3,6 kg. e inviati in orditura, roccatura, torcitura e tessitura.

Fase di asciugatura
Reparto Cord Ozizzontale – filatura
Fase di stiro ed essicamento
Impianto Rayon Cord – Orditura e Roccatura
  • Fase di orditura:  gli spoloni vengono caricati su una cantra e il filo raccolto su subbi, pronti per la tessitura.
  • Fase di roccatura: gli spoloni vengono caricati sulle rocchettiere per essere  stracannati e raccolti in rocche da 3,5 kg.
  • Fase di torcitura: il filato viene caricato su una macchina di prima torsione da dove si ricavano degli spoloni a metraggio controllato ,successivamente su un torcitoio di seconda torsione dove i due due fili due spoloni vengono binati insieme e ritorti in modo da produrre un solo filo ritorto a due capi.
  • Fase di tessitura: gli spoloni provenienti dalla torcitura, vengono caricati su una cantra e tessuti.

Il filato Rayon Cord viene utilizzato, per la maggior parte, nel settore pneumatici, dal cliente CEAT.

Bilancia di titolazione, sezione pneumatici con filo cord

Impianto Preparazione Viscosa
Ex Impianto Rayon Bobina
Reparto Filatura Rayon Centrifugo
Impianto Fiocco Viscosa
Impianto Rayon Continuo Tessile
Impianto Rayon CORD

a Varedo… c’era una volta la SNIA VISCOSA
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